Malattie dei capelli


Alopecia
androgenetica
Il quadro clinico
Non tutti i capelli, nella calvizie, subiscono in modo uguale l'azione degli ormoni androgeni. La calvizie colpisce infatti solo alcune aree del cuoio capelluto: l'attaccatura dei capelli (zona frontale) e la porzione superiore della testa (zona del vertice).
In queste zone i capelli vanno incontro ad un progressivo assottigliamento che inizialmente non interessa in modo identico tutti i capelli dell'area colpita: per questo, nelle forme lievi di calvizie, il cuoio capelluto non appare completamente calvo, ma presenta solo un diradamento, dovuto al fatto che alcuni capelli si sono assottigliati e accorciati, mentre altri sono rimasti di spessore e lunghezza normali. Col progredire della calvizie l'assottigliamento interessa via via tutti i capelli e il cuoio capelluto apparirà completamente glabro, in quanto ricoperto da un'invisibile peluria.
Alcune zone del cuoio capelluto, come la nuca e la regione laterale della testa, sono “resistenti” all’effetto degli ormoni e conservano i capelli anche nei soggetti colpiti da calvizie grave. La ragione di questa localizzazione selettiva delle calvizie alle regioni fronto-temporali e del vertice dipende dal fatto che solo i follicoli di queste aree del cuoio capelluto producono elevati livelli di DHT. Nelle zone affette da calvizie i capelli ci sono, ma non si vedono, in quanto sono diventati una sottile peluria, corta e chiara.
La gravità della calvizie viene comunemente valutata utilizzando la scala di Hamilton, che divide la calvizie in VII gradi di cui il grado I corrisponde alla normalità ed il VII alla calvizie grave.

Il decorso
Clinicamente, l'alopecia androgenetica si caratterizza per un progressivo diradamento dei capelli. L'alopecia androgenetica può manifestarsi in modo acuto, o esordire in modo molto lento e graduale, tanto che chi ne è affetto non sa far risalire la sua comparsa ad una data ben precisa.
In genere si nota un diradamento quando almeno il 15% dei capelli dell'area interessata è miniaturizzato. La velocità con cui la calvizie progredisce, è molto variabile da caso a caso.