Le malattie delle unghie


La lamina ungueale é prodotta continuamente per tutto l’arco della vita. La velocità di crescita media è di 3 mm/mese per le unghie delle mani e 1 mm/mese per quelle dei piedi e diminuisce con l’avanzare dell’età.
La sostituzione completa di un’unghia della mano richiede quindi circa 6 mesi, di un’unghia dei piedi dai 12 ai 18 mesi. La lenta velocità di crescita dell’unghia spiega perchè I tempi di guarigione delle malattie ungueali siano molto lunghi.

In alcune malattie sistemiche, nella malnutrizione, nelle malattie vascolari o neurologiche periferiche, e nei pazienti in trattamento con farmaci antitumorali si osserva una ridotta velocità di crescita ungueale. Un arresto della crescita è un segno tipico di una rara malattia, la sindrome delle unghie gialle, nella quale le alterazioni delle unghie debbono fare ricercare patologie bronchiali e polmonari.

La più frequente malattia delle unghie è l’onicomicosi, una infezione da funghi che interessa soprattutto le unghie dei piedi dei soggetti anziani: l’unghia diventa spessa e di colorito giallastro.

Frequenti a livello dei piedi,sono anche le patologie traumatiche, generalmente causate da alterazioni ortopediche, come l’alluce valgo o il dito a martello. L’alluce è più spesso interessato con distacco dell’unghia (onicolisi) o presenza di chiazze emorragiche (ematoma subungueale). La presenza di una pigmentazione scura deve però sempre essere valutata dal medico in quanto può essere il segno di patologie tumorali quali il melanoma dell’unghia.

L’unghia incarnita colpisce soprattutto i giovani adulti. La malattia insorge su un’anomalia anatomica congenita che prende il nome di “malallineamento congenito dell’alluce”: l’unghia dell’alluce è deviata lateralmente rispetto all’asse della falange distale del dito; l’incarnimento è spesso precipitato da un pedicure non corretto con la formazione di spicule laterali che penetrano nei tessuti molli e causano una reazione infiammatoria più o meno grave e persistente. Se l’incarnimento è grave, cioè la piega laterale è molto infiammata e vi è secrezione purulenta è necessario asportare definitivamente la porzione di matrice che dà origine alla parte laterale della lamina. Questa porzione di matrice è situata in profondità e lateralmente nella falange per cui non viene distrutta se ci si limita a estrarre chirurgicamente l’unghia malata. Questo spiega perché gli interventi di avulsione dell’unghia oltre ad essere dolorosi e invalidanti non risolvono mai definitivamente il problema.

A livello delle mani un problema molto comune è rappresentato dalla fragilità che colpisce soprattutto le donne. Le unghie diventano fragili in quanto sono secche perché il loro contenuto di acqua si è fortemente ridotto. La predisposizione del sesso femminile allo sviluppo di questo problema è dovuta a fattori ambientali (contatto con acqua e detergenti), di costume (le unghie lunghe si disidratano più facilmente) ma anche a fattori ormonali che condizionano il contenuto in lipidi e quindi la loro suscettibilità alla disidratazione.