Acne


Camouflage Il camouflage o maquillage correttivo è una tecnica di trucco che consente di correggere e/o minimizzare inestetismi cutanei che condizionano la normale vita di relazione dei pazienti affetti da acne.
L’idea di considerare il camouflage come un valido ausilio da affiancare alle terapie nasce dall’esigenza di conformarsi al moderno concetto di salute non più inteso come “assenza di malattia” bensì come “benessere psico-fisico”. Alla luce di tali considerazioni, la medicina attuale dovrebbe non solo impiegare i più aggiornati e/o innovativi sistemi diagnostici e terapeutici, ma anche permettere ai pazienti, in attesa che le terapie sortiscano il loro effetto, di vivere nelle migliori condizioni psicologiche.
Numerosi inestetismi della pelle possono costituire fonte di disagio al punto da interferire con la vita relazionale dei pazienti ed essere causa di scarsa autostima, disturbi ansiosi e depressione. Il camouflage correttivo, consentendo la copertura di tali inestetismi, può fornire un valido supporto psicologico al paziente, migliorandone la qualità della vita.
In Tab. 1 vengono riportate le principali patologie che possono risentire positivamente dell’ausilio del camouflage correttivo.
La tecnica del camouflage nasce negli USA alla fine degli anni ’60, per poi diffondersi in Francia e in Italia. Essa propone, mediante l’utilizzo di correttori dotati di un efficace potere coprente di minimizzare e/o coprire gli inestetismi cutanei più comuni spesso vissuti come gravi deturpazioni fisiche.
La procedura del camouflage consta di due fasi. La prima, in cui viene valutata la reale necessità della correzione cosmetica, si avvale di un accurato esame obiettivo e della somministrazione di un questionario volto a tracciare il profilo psicologico del paziente, in modo da valutarne il grado di disagio, nonché lo stile di vita condotto e le aspettative.
La seconda fase, di circa 30 minuti, prevede, dopo opportuna detersione e idratazione con prodotti non comedogenici e non allergenici, l’esecuzione del camouflage. Ove siano presenti alterazioni della pigmentazione si provvederà alla loro correzione mediante l’uso di correttori del colore, che nella tinta del verde e/o del giallo consentono di neutralizzare rispettivamente le aree eritematose e/o brunastre.
Successivamente si procederà alla scelta e all’applicazione di un correttore coprente che, una volta fissato con cipria o acqua termale, garantisce una copertura di almeno otto ore.
Per quanto concerne le formulazioni, attualmente esistono in commercio diversi correttori coprenti sotto forma di emulsioni acqua in olio (A/O), olio in acqua (O/A), O/A con il 25-30% di pigmenti in sospensione e paste anidre, da scegliere in base alle caratteristiche fisico-chimiche della pelle, all’estensione dell’area da trattare ed al grado di copertura che si vuole ottenere. Le emulsioni A/O e O/A, adatte rispettivamente per pelli secche e/o normali/miste, consentono una copertura leggera; le emulsioni O/A con il 25-30% di pigmenti in sospensione sono adatte a tutti i tipi di pelle e consentono la copertura di ampie zone, mentre le paste anidre con corpi grasse e polveri in sospensione, anch’esse adatte a tutti i tipi di pelle, permettono la copertura di piccole zone.
Entrando nel dettaglio, il camouflage nell’acne richiede l’applicazione di topici seboregolatori o di emulsioni idratanti da usare rispettivamente in presenza di seborrea o in casi di xerosi determinata da retinoidi topici e/o sistemici. Lo step ulteriore prevede l’applicazione del correttore del colore verde, da applicare sulle lesioni eritematose e successivamente l’applicazione di un correttore coprente sotto forma di emulsione o pasta anidra, fissato in seguito con cipria o acqua termale.
Dei vari correttori esistenti in commercio sarebbe bene consigliare quelli anallergici, non comedogenici, capaci di resistere all’acqua e dotati di uno schermo solare. Infine, da non sottovalutare altri aspetti quali la facile applicabilità, la gradevolezza da un punto di vista cosmetologico oltre che una buona ed efficace azione coprente.
In conclusione, si ribadisce come il camouflage pur rappresentando una soluzione solo temporanea per gli inestetismi è, allo stesso tempo, un valido strumento terapeutico da adottare in associazione alle terapie convenzionali, in attesa di interventi più mirati o laddove le terapie siano risultate inefficaci. Non va dimenticato il beneficio psicologico per il paziente che, avendo ottenuto dei risultati immediati relativamente al proprio inestetismo ha guadagnato maggiore autostima, e rafforzato la propria fiducia nei riguardi del Medico, risultando pertanto più disponibile ad affrontare terapie a lungo termine. È stata anche osservata una riduzione dell’ansia e della depressione nonché un miglioramento nella vita di relazione.

Tab. 1: affezioni cutanee trattabili con camouflage

Acne
Angiomi
Cicatrici acneiche, da ustione, post-chirurgiche
Cloasma, melasma
Couperose
Iper o ipopigmentazione post-infiammatoria
Iperpigmentazione sottopalpebrale
Lentigo, macchie caffè latte, nevi
Lichen planus
Lupus discoide
Morfea
Psoriasi
Rosacea
Tatuaggi
Teleangectasie arti inferiori
Vitiligine
Xantelasma